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Karl Abarth è colui che inventa il mito che a noi paiace tanto!!
Nasce a Vienna nel lontano 15 novembre 1908. Inizia la sua conoscenza con le competizioni e i motori sin da giovane. Nel 1928 corre al Gran Premio d'Austria ottenendo il miglior tempo in prova, ma in gara non vince, vincerà poco dopo a Salisburgo. Nel frattempo, muore sua madre e Karl con l'eredità inizia a costruire carrozzini
per moto. Nel 1934 fa a gara con il famoso "Oriente Express", all'andata arriva con un ritardo di 15 minuti ma il
ritorno vince, tutto ciò gli darà una grande notorietà.
Nel 1934, oltre a sposarsi, corre da pilota professionista con il sidecar e vincerà spesso grazie alla sua
invenzione del "carrozzino snodato".
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Nel 1938, corre con i colori italiani, perchè figlio di un'italiano. L'anno successivo un'incidente a Lubitania
stronca la sua carriera di pilota. Resta in Jugoslavia dove trasforma i motori per farli funzionare a carbonella
(il combustibile del periodo bellico).
Nel 1945 raggiunge il padre a Merano e si cambia il nome da Karl in Carlo. Cambia totalmente tipo di lavoro,
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mettendosi a commerciare con i tappeti fino al 1946 anno in cui viene contattato dall'amico "Ferry" figlio di
Ferdinand Porsche che lo chiama nel team di tecnici che rappresentano il suo marchio in Italia.
Gestisce insieme all'ingegnere Rudolph Hurschka un progetto per un'auto da corsa per conto della Cisitalia.
Corre l'anno 1949 e Carlo Abarth, il 31 marzo, fonda a Bologna la "Abarth & C.", il 15 aprile a torino nasce la
"Squadra Carlo Abarth". Da qui ha inizio il successo delle vetture Abarth. Tazio Nuvolari, infatti nel 1950 vince la
"Palermo-Monte Pellegrino" con una "Cisitalia-Abarth 204".
Carlo, non si adagia sugli allori e da buon imprenditore, inizia a costruire marmitte Abarth, e gia nello stesso
1950 ne vende più di 1000. Ad aprile del 1951 si trasferisce a Torino e si avvicinano i rapporti con la Fiat.
Nel 1956, a garanzia della ottima fattura e qualità gli scarichi Abarth equipaggiano le Ferrari ufficiali e a fine
anno la produzione si attesta sulle centomila unità. Carlo Abarth inizia ad elaborare le vetture Fiat e con
sapienti ritocchi, valorizza e da grinta alle vetture.
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Nel 1957 nasce la "Fiat Nuova 500" e Carlo Abarth la elabora e nel 1958 sono suoi vari record internazionali.
Tutti vogliono una Fiat Abarth e Carlo non tarda a commercializzare un kit per "abarthizzate" le vetture
che già circolano per le strade. Molte saranno le vetture Abarth nel corso degli anni (ancora oggi la Fiat
continua ad utilizzarne il marchio per le sue vetture
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più grintose), partendo dalla Fiat 600, la 750 GT carrozzata Zagato,
passando per le nostre amate Fiat 500 fino ad arrivare alle Autobianchi A112, Fiat131 e le attuali auto
moderne che ci troviamo nel traffico di oggi.
La parte che pero' ci interessa è quella riguardante la Fiat 500, realizzata in versione "Abarth" nei modelli:
"595 - 595 SS - 696 - 695 SS - 695 SS Assetto Corsa"
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Nelle Corse il debutto avviene il 19 marzo 1964, la 595 Abarth ufficiale di "Franco Patria" da il via all'epopea
delle vittorie dei "cinquini" marchiati con lo Scorpione.
Sarà dal '64 fino al 1974 un periodo di trionfi per le piccole Fiat 500 Abarth nelle classi di cilindrata sia
"Campionato Turismo", così come per le gare in salita e su strada.
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I cinquini Abarth domineranno la scena delle corse con grosse soddisfazioni di costruttori e piloti.
Nel 1969 arrivano le "Fiat 500 Giannini". Da quel momento l'Abarth, che aveva agevolmente dominato sulle
BMW 700, si trova a dover fronteggiare l'agguerrita casa romana della Giannini. Comunque è sempre un trionfo
Abarth, anche se la prima vittoria di una "500 Giannini" non tarda ad arrivare.
Alcune curiosità:
- Lo "scorpione", simbolo del marchio Abarth, nasce dal segno zodiacale di Carlo Abarth.
- Nel 1971 arriva il collettore sdoppiato
- Nel 1972, in ambiete corsaiolo appare il motore ad iniezione!!
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